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17/05/2009 - Idea & Design
L’INTERPRETAZIONE DELLA REALTA’
“L’INTERPRETAZIONE DELLA REALTA’ “ TRA ORIENTE E OCCIDENTE. MODERNITÀ O MITO di Fabio Orlanducci


Dal 17 Maggio al 14 Giugno 2009 presso le Officine Cantelmo di Lecce si terrà un’esposizione fotografica dal titolo “L’interpretazione della realtà” - Tra Oriente e Occidente. Modernità o Mito. di Fabio Orlanducci (1956.
Un grande avvenire alle spalle. Vive e lavora tra Roma e il confine Nord del Karnataka.).
Il concetto originario di questa esposizione ha inizio dalla riflessione su un vissuto personale e da un ritorno al lavoro fotografico in India e ha inizio negli ultimi quattro anni di viaggi sempre più frequenti, e in due anni vissuti interamente in India. Guarda al senso di Est e Ovest, di alba e tramonto su diverse culture, diversi momenti dello sviluppo globale e diversi modi di sentire il fluire della vita.
Riguarda l’esperienza accumulatasi nell’immaginario dell’occidente quando pensa e quando va verso l’oriente, lasciandosi alle spalle il punto del tramonto, e non solo in senso geografico, andando incontro ad un mattino che si apre e svolge anche troppo velocemente.

“Il progetto è partito come una ricerca ovviamente fuori dai canoni normali del reportage, basata sull’uso del pin hole. Questo per dare un quadro, completandolo in una sorta di ‘Frames’, della sensazione personale del ‘viaggio’, ‘del trascorrere del tempo’, del suo
fermarsi, del suo trasformare le cose; tutte le cose”.

Le dimensioni della ricerca si sviluppano quindi attraverso la fotografia, in un percorso che esplora il mito, il tempo, il viaggio (o l’altrove o remoto esotico), e le ‘prospettive’ attraverso le riprese dall’alto e dal basso in Bianco/Nero e colore e l’accoppiamento/comparazione di panorami attuali e remoti nel tempo.

L’Esposizione si configura con due serie di immagini e due
corollari:
“Chadni Chowk, flowers market, from eight to ten ‘o
clock: flowers for God”: la realtà del mercato mattutino dei fiori in una serie di stampe di grande formato (e con immagini formate da fotogrammi in sequenza così come da reale ripresa, anche fino a cinque fotogrammi) in Bianco/Nero con riprese dall’alto e colore dal basso, a trovare un senso attraverso categorie dello spazio e non solo.
“Le cartoline”: immagini trovate appartenenti ad un recente passato e che ne rappresentano uno remoto contrapposte a panorami e vedute, a trovare e giocare con un senso attraverso le categorie del tempo e non solo.

A queste si sommano i “corollari” dai titoli ”Ricordo del movimento futuro”, una serie di fotogrammi provenienti da un unico rullo in grandi stampe a colori di un mare in movimento, e “East&west”, serie di sette stampe a colori di tramonti, spettacolarmente ferme e in attesa, unite a due serie di stampe di albe su cartoncino con due galli, uno in positivo ed uno in negativo, ’corretti’ ad acquerello.

“Per fare questo ho scelto, delle caratteristiche del pin hole, tra tutte, quella dello spaesamento temporale, della domanda del dove sono ora mentre guardo quell’immagine e dov’è il tempo che è entrato nella scatola fotografica”.

Categorie e ricerca del senso si intecciano, i Bianco/Nero rientrano dallo spazio nella categoria del tempo, i ’landscape’ abbinati alla serie delle cartoline dicono che il tempo si gioca nello spazio ed in rapporto ad esso; anche se fosse solo in un momento fantastico.
L’esposizione sarà inaugurata il 17 Maggio 2009 ore 18,30 con la partecipazione di: Dr.ssa Ilderosa Laudisa- critico d’arte, Prof. Antonio Licciulli - Docente di Ingegneria Rinascimentale-Università del Salento, Susmit KUMAR e Shiv SANGARU - Ricercatori indiani dell’Istituto di Nanotecnologie di Lecce ognuno dei quali tratterà con il suo taglio specifico le tematiche che questa mostra offre come spunti di riflessione.

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